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Intervista di Paolo Baggia (Loquendo) al Dr. Dave Raggett.
(Click here for the original interview in English)


Intervista rilasciata da Dave Raggett a Paolo Baggia (Loquendo) per il VoiceXML Italian User Group e per la "Loquendo Newsletter" all' inizio del Marzo 2006 durante il W3C Technical Plenary Meeting tenutosi a Cannes (Francia).


Questa intervista nasce a lato di un molti anni di lavoro in W3C prima nel Voice Browser Working Group ed in seguito anche nel Multimodal Interaction Working Group. In questi ambiti ho avuto il privilegio di lavorare con Dave Raggett. Questa intervista gentilmente concessa in un momento turbolento della sua attivita' ci permette di capire il suo contributo alla creazione del Web, alcune evoluzioni avvenute in ambito World Wide Web Consortium (W3C) e quali sono alcuni trend che stanno generando interesse per le implicazioni future.

Paolo Baggia, rappresentante Loquendo al W3C MMIWG e VBWG


[Paolo Baggia] Dr. Dave Raggett, puo' dirci qualcosa di lei?

[Dr. D. Raggett] Da poco lavoro in un azienda inglese di nome Volantis che e' specializzata nell' adattamento dei contenuti per applicazioni Web su terminali mobili. Impiego la maggior parte del mio tempo in un incarico per il World Wide Web Consortium (W3C), quale membro dello staff. Il mio incarico specifico e' di essere Activity Lead del Multimodal Interaction Working Group.


[P.B.] Come ha vissuto i primi giorni del Web? Cosa faceva allora?

[Dr. D. Raggett] Mi sono interessato del Web fin dal 1992 quando, per la prima volta, ho incontrato Tim Berners-Lee ed ho iniziato a lavorare con lui sullo sviluppo del protocollo HTTP e del linguaggio HTML. A quel tempo ero un ricercatore presso i laboratori di ricerca HP a Bristol (Inghilterra). Mi interessavo di hypermedia e di sistemi esperti volti a trovare nuove modalita' per la creazione di workstation HP.
Cercare di ridurre i manuali di vendita dei monitor VGA si dimostro' un compito molto complesso, e mi permise di maturare una grande esperienza nel progettare applicazioni grafiche basate su form. Dopo l'incontro con Berners-Lee, cercai di portare la mia esperienza nell'arricchire l' HTML e di raccogliere le idee per quello che divenne noto come HTML+.
Il lavoro di standardizzazione dell' HTML fu spostato da IETF al W3C nel 1995, mentre io ero distaccato per due anni presso lo MIT, il lavoro sul protocollo HTTP invece rimase in IETF. Io avevo spinto per la nascita del gruppo HTTP dopo un meeting seminale, detto 'Birds of Feathers', a fine 1994. Larry Masinter di Xerox PARC prosegui' come chairman in IETF ed io mi dedicai al lavoro in W3C su HTML 3.2 e in seguito HTML 4.0.
Negli anni successivi ho continuato in W3C ad attivare lavori di standardizzazione su aree diverse, quali XHTML, XForms, MathML, ed poi Voice Browser e Multimodal Interaction.


[P.B.] Possiamo capire meglio il perche' del suo interesse verso le interfacce vocali ed il multimodale?

[Dr. D. Raggett] Il mio interesse verso le interfacce vocali inizio' a meta' degli anni '90 come un mezzo per promuovere una maggiore accessibilita' verso persone diversamente abili (non vedenti o ipovedenti). Nel 1998 organizzai un workshop su Voice Browsers e poi nel 1999 aiutai ad attivare il working group Voice Broswer. Questo gruppo divenne subito popolare e piu' grande e partecipato rispetto ad altri gruppi di W3C.
Iniziammo a completare il linguaggio VoiceXML 1.0 che a sua volta si ispirava al HTML, con link e form, anziche' approcci piu' tradizionali al dialogo uomo-macchina. Il mandato (charter) permetteva anche di coprire lavori su interazioni multimodali e fu possibile pubblicare un primo draft di requisiti verso il multimodale, ma poi questo filone fu messo da parte per potersi meglio concentrare sul completamento del VoiceXML 2.0 e degli altri standard a lui collegati, le grammatiche di riconoscimento ed i contenuti per la sintesi da testo.
Per dare corpo agli interessi verso l'interazione multimodale, organizzai nel 2000 un workshop co-sponsorizzato da W3C e WAP Forum in un hotel in Hong Kong, benche' ci fosse un certo interesse, non era chiaro allora se era il momento opportuno per iniziare un lavoro di standardizzazione specifico per il multimodale. Il Multimodal Interaction working group fu poi creato due anni piu' tardi nel 2002.


[P.B.] Che cosa pensa delle recenti evoluzioni degli standard legati al VoiceXML e al multimodale?

[Dr. D. Raggett] Il VoiceXML 2.0 ha avuto un grande successo commerciale tale da mettere in ombra altri approcci per lo sviluppo di soluzioni vocali self-service per call center. L'uso di XML e di tecnologie applicative web-based ha permesso di ridurre i costi di sviluppo e di manutenzione delle applicazioni vocali.
Il lavoro sull'interazione multimodale si e' sviluppato in modo piu' lento e penso ci vorranno anni prima di veder prendere piede la diffusione di applicazioni multimodali. Oggi mi sembra un grande valore poter dare la possibilita' alle persone di provare come potranno interagire con applicazioni multimodali del futuro.
La voce semplificherebbe le difficolta' dello scrivere sul tastierino di un terminale mobile, anche se ci sono contesti per i quali la tastiera restera' la scelta giusta, per esempio per ragioni di riservatezza. Similmente la natura persistente del display offre dei benefici se paragonata alla voce che di sua natura e' transitoria.


[P.B.] Quali sono i suoi interessi attuali?

[Dr. D. Raggett] In questo periodo mi sto concentrando su una sintesi del Web e di quel che chiamiamo "ubiquitous computing". Lo scopo e' di rendere semplificata la costruzione di applicazioni distribute su terminali diversi ed in una varieta' di ambienti che includono la casa, l'ufficio, le industrie ed altro ancora. Questo significa estendere il Web verso il mondo fisico di sensori ed attuatori, come per esempio i tag RFID.


[P.B.] Possiamo approfondire il concetto di "ubiquitous web"?

[Dr. D. Raggett] Significa essenzialmente nell'applicare un modello web-based allo sviluppo di applicazioni distribuite, cioe' il markup ed il DOM per la gestione di eventi tramite scripting. La differenza e' che gli eventi potranno giungere da risorse remote. Il coordinamento tra "device" comporta la scoperta di capacita', di servizi e la possibilita' di collegarli alla sessione applicativa in corso. Tale scoperta puo' richiedere l'utilizzo di Web Services tramite una ricerca distribuita e questo e' l'ambito in cui il lavoro W3C sul Semantic Web puo' venire a taglio come un modo scalabile di combinare fonti di informazioni distribuite.
Ho appena organizzato un workshop W3C su "Ubiquitous Web" presso la universita' Keio a Tokyo. I partecipanti hanno condiviso "use cases", discusso le relazioni con i lavori esistenti in W3C e identificato le aree dove ulteriori lavori di standardizzazione potrebbero essere dedicati. Uno degli argomenti principali discussi nel workshop e' stato quello della sicurezza dei dati. Ci sono molti aspetti di cui tenere conto, ma spero che emergano proposte chiare per il lavoro di standardizzazione nel corso dell'anno. Io sto pensando ad una continuazione con un workshop sulla modellizzazione dichiarativa di applicazioni web come una base per l'adattamento di contenuti per applicazioni distribuite.


[P.B.] Lei pensa che le aspettative sorte nei primi anni del Web siano soddisfatte oggi?

[Dr. D. Raggett] Per la maggior parte si'. Per molto tempo, il Web rimase per le persone un medium in sola lettura, ma poi negli ultimi anni abbiamo visto la nascita di wiki e di blog che hanno invertito la tendenza e mi aspetto che questo trend continui via via che gli applicativi migreranno verso applicazioni web-based.


[P.B.] Cosa manca ancora?

[Dr. D. Raggett] Penso che il Web sia ancora nel suo periodo iniziale e che ci sia ancora molto da fare. C'e' molta eccitazione ed energia ed io spingo verso la realizzazione di un futuro del Ubiquitous Web.


[P.B.] Possiamo concludere parlando dei suoi hobby?

[Dr. D. Raggett] Il mio hobby principale sono le immersioni subacquee e sto cercando di diventare un istruttore qualificato di immersioni in mare aperto. Il mondo sottomarino e' un'esperienza molto rilassante ed e' bello poter aiutare altri a fare i primi passi in tale ambiente.
Mi interessa anche lavorare su progetti software open-source, ad esempio ho sviluppato HTML Tidy, uno strumento per ripulire un documento HTML, per renderlo ben formato, piu' recentemente ho sviluppato Slidy (il nome e' stato dato da mia figlia) che permette un'alternativa web-based a Microsoft PowerPoint. Inoltre mi sono divertito ad utilizzare le tecnologie Loquendo per creare dimostrazioni nell'integrazione delle tecnologie vocali in pagine Web.


[P.B.] La ringrazio per questa intervista e le chiedo in chiusura, dove possiamo trovare altre informazioni sul suo lavoro.

[Dr. D. Raggett] Se vi interessano altre informazioni sul mio lavoro e i miei interessi potete visitare la mia home page: http://www.w3.org/People/Raggett


[P.B.] Grazie!



Dr. Deborah Dahl    

Dave Raggett e' un W3C Fellow per Volantis. Lavora nello sviluppo di standard per il Web dal 1992 dedicandosi in particolar modo alla standarizzazione dell' HTML.
Ha promosso lavori di standardizzazione su HTTP, MathML, XForms, Voice Browser e Multimodal Interaction.
Attualmente e' Activity Lead del W3C Multimodal Interaction Working Group e sta lavorando alla estrinsecazione del potenziale del Web verso applicazioni distribuite tra "device" diversificati (Ubiquitous Web).
E' autore di diversi libri, articoli e contributi presentati in diverse conferenze e workshop.

Per maggiori informazioni su di lui, potete visitate la sua home page sul sito del W3C:
http://www.w3.org/People/Raggett